Forgia Italica nasce per essere molto più di un luogo di incontro: è una comunità di pensiero e azione che si fonda su valori chiari e condivisi. Questo Codice Etico non è una lista di norme fredde, ma la traduzione pratica dei principi che ci guidano, un impegno reciproco tra chi partecipa, propone e costruisce insieme a noi.
Ogni parola che segue è parte integrante della nostra identità: senza di essa, Forgia Italica non sarebbe ciò che è.
1. Libertà di pensiero
La libertà è la nostra radice più profonda. In Forgia Italica ciascuno ha il diritto di esprimersi senza timore, di portare il proprio contributo anche se divergente. Non crediamo in spazi che cercano omologazione: la forza del nostro progetto sta proprio nella pluralità di voci, esperienze e prospettive. Questa libertà non è mai anarchia: è responsabilità reciproca, esercitata nel rispetto degli altri e con la consapevolezza che ogni parola ha un peso.
2. Rispetto e ascolto
Il confronto autentico non nasce mai dall’urlo o dall’imposizione, ma dalla capacità di ascoltare. In Forgia Italica il rispetto è la regola d’oro: non tolleriamo insulti, aggressività, attacchi personali. Le persone non si discutono, si discutono le idee. Questo atteggiamento è ciò che rende ogni incontro un terreno fertile, capace di generare nuove visioni invece di alimentare conflitti sterili.
3. Onestà intellettuale
Chi entra in Forgia Italica si impegna a parlare con chiarezza, rigore e responsabilità. Non c’è spazio per la manipolazione, per l’uso disinvolto dei dati o per l’argomentazione piegata a convenienze di parte. Citare le fonti, verificare i numeri, dichiarare le proprie posizioni è un atto di rispetto verso sé stessi e verso la comunità. L’onestà intellettuale è il cemento che tiene insieme le nostre fondamenta.
4. Impegno costruttivo
Forgia Italica non è una passerella per chi vuole visibilità, ma un’officina per chi vuole fare. Partecipare significa portare proposte, contribuire a costruire soluzioni, mettere a disposizione tempo e competenze. La critica è benvenuta solo se accompagnata da idee concrete. Essere parte della nostra comunità vuol dire assumersi la responsabilità di non lasciare le cose come stanno, ma di contribuire a migliorarle.
5. Apertura e pluralismo
Non esiste una linea unica che ingabbia il pensiero di Forgia Italica. Al contrario: la ricchezza nasce dalla pluralità di visioni. L’unico limite invalicabile è quello dei valori fondamentali: rispetto della Costituzione italiana, difesa dei diritti umani, tutela della dignità delle persone. Oltre a questo, la diversità è un patrimonio: la voce di ciascuno contribuisce a rendere il dibattito più ampio, più profondo, più vero.
6. Esclusione di interessi personali o politici
Forgia Italica non è un trampolino per carriere individuali né un contenitore a servizio di partiti. È uno spazio libero, indipendente, slegato da logiche di potere. Chi partecipa lo fa per un bene più grande: la costruzione di idee per il futuro del Paese. Nessuno può usare il nostro nome per tornaconto personale o per rivendicare appartenenze politiche. L’indipendenza è la nostra garanzia di credibilità.
7. Trasparenza
Ogni nostra azione, scelta, evento è aperto alla verifica pubblica. La trasparenza è la chiave per meritare la fiducia di chi ci osserva e di chi partecipa. Dichiarare con chiarezza i criteri con cui selezioniamo temi, partner e attività è parte della nostra identità. Non c’è spazio per zone d’ombra: la fiducia nasce dalla luce.
8. Comunità e responsabilità
Entrare in Forgia Italica significa scegliere di far parte di una comunità. Non è un club esclusivo, ma un luogo condiviso che vive grazie al contributo di ognuno. Essere comunità vuol dire rispettare le regole comuni, avere cura delle persone che ne fanno parte, sentirsi parte di un progetto che va oltre i singoli. La responsabilità è individuale e collettiva insieme: senza di essa non ci può essere costruzione.
Il Codice Etico non è un regolamento formale da archiviare, ma una promessa viva che facciamo a noi stessi e agli altri. È il nostro patto fondativo, la garanzia che Forgia Italica resti ciò che vuole essere: un’officina di idee libere, rigorose, responsabili e capaci di costruire un’Italia migliore